Movie review

Café Society, ovvero Woody Allen e il super-ego

cafe-society“Commedia sentimentale ben fatta, Café society piace e irrita insieme, perché è fuori tempo ed evoca il buon cinema di un tempo, perché evoca e rimpiange un’epoca forse migliore di questa (?), ma dalla parte di chi non ha mai messo in discussione un bel niente.”

Riprendendo l’eccellente recensione di Goffredo Fofi su Internazionale, si ha poco da aggiungere, se non, qualcosina, sul carattere del narratore che, in forma romanzata, rappresenterebbe le varie tappe adolescenziali di un personaggio tipo come Allen. Egocentrico ed egoista, da sempre i temi trattati nei suoi film sembrano frutto della sua psiche, il ‘Super-ego’ freudiano, che si interiorizza nei codici comportamentali e questioni mai risolte, lasciate lì da parte, ma che lasciano uno spiraglio di speranza di essere trattate/risolte successivamente (magari nel prossimo film?). Forse è questa una delle ragioni che, involontariamente o per curiosità, ci porta al cinema imminente a una sua nuova uscita. Ed è anche per questo che alcuni, come il sottoscritto, ha letteralmente gettato la spugna, confidare che nonostante la sua non più giovane età, Allen, ci riservi delle sorprese, rivelazioni è a dir poco improbabile.

Al prossimo film.

Print Friendly, PDF & Email

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi